Ford BlueCruise

Ford BlueCruise

Tecnologia a bordo 5 minuti di lettura

Guidare in autostrada senza tenere le mani sul volante, oggi è possibile

Per anni la “guida senza mani” è stata roba da concept car e da fiere tecnologiche. Con il Ford BlueCruise è diventata una funzione reale, omologata e già attiva sulle autostrade italiane. Non è guida autonoma: è un sistema di assistenza avanzata che alleggerisce la fatica nei lunghi viaggi, lasciando però al conducente il pieno controllo e la responsabilità della guida.

In questa guida vediamo cos’è il BlueCruise, come funziona davvero, su quali modelli Ford lo trovi, dove è attivo in Italia e quanto costa.

Cos’è il Ford BlueCruise

Il BlueCruise è il sistema di guida assistita “mani libere” di Ford per la marcia in autostrada. Si basa su tre tecnologie ADAS che molti automobilisti già conoscono e che, combinate, lavorano insieme:

  • il Cruise Control Adattivo intelligente con Stop&Go, che regola velocità e distanza dal veicolo che precede;
  • il mantenimento del centro corsia, che tiene l’auto centrata tra le linee di demarcazione;
  • il riconoscimento della segnaletica stradale, che legge i limiti di velocità e adegua l’andatura.

La differenza rispetto a un normale cruise control adattivo è che, in determinati tratti, il BlueCruise consente di togliere le mani dal volante mantenendo lo sguardo sulla strada. È quella che gli addetti ai lavori chiamano guida assistita di Livello 2 “hands-free”: l’auto gestisce sterzo, acceleratore e freno, ma il guidatore resta sempre il responsabile.

Come funziona: sensori, mappe e telecamera che ti osserva

Il BlueCruise non “vede” la strada in un solo modo. Incrocia più fonti di dati per capire dove si trova e cosa succede attorno all’auto:

Telecamere e radar. I sensori esterni leggono le linee della corsia, la distanza dagli altri veicoli e il traffico nelle corsie adiacenti, mantenendo l’auto centrata e a distanza di sicurezza.

Mappe ad alta precisione e GPS. Il sistema sa con esattezza su quali tratti autostradali è abilitato a funzionare in modalità mani libere.

Telecamera a infrarossi rivolta verso il guidatore. È il cuore del sistema. Una telecamera posizionata vicino al cruscotto controlla la direzione dello sguardo e la posizione della testa, anche se indossi occhiali da sole. Se distogli lo sguardo dalla strada, il BlueCruise ti avvisa prima con segnali visivi, poi sonori. Se non reagisci, l’auto rallenta progressivamente fino a fermarsi.

Questo è il punto chiave da far passare: mani libere sì, attenzione no. Il BlueCruise è “hands-free” ma “eyes-on”. Non è un pilota automatico e non solleva il conducente dalle sue responsabilità.

Le Blue Zones: dove si guida senza mani in Italia

La modalità mani libere non si attiva ovunque, ma solo nelle Hands-Free Blue Zones, i tratti di autostrada approvati dalle autorità europee e mappati da Ford.

Dopo il via libera della Commissione Europea, il BlueCruise è oggi utilizzabile su oltre 135.000 km di autostrade in 16 Paesi europei, Italia compresa, e la rete è in continua espansione. In pratica si può viaggiare dalla Svezia all’Italia attraversando più nazioni in modalità mani libere, a una velocità massima di 130 km/h.

Quando entri in una Blue Zone, il quadro strumenti ti segnala che puoi attivare la guida mani libere. Quando ne esci, ti chiede di riprendere il controllo del volante.

Su quali modelli Ford è disponibile

Il BlueCruise ha debuttato in Europa sulla Mustang Mach-E. Oggi la tecnologia si è estesa ai modelli più diffusi della gamma:

  • Mustang Mach-E
  • Kuga
  • Puma e Puma Gen-E
  • Ranger

Dalla primavera del 2026 Ford allarga la disponibilità a Puma, Puma Gen-E, Kuga e Ranger PHEV grazie al nuovo Driver Assistance Pack, portando la guida mani libere su vetture dai volumi molto più ampi rispetto al passato. Sulla Puma è arrivata anche una specifica BlueCruise Edition.

Quanto costa il BlueCruise

Sul fronte costi esistono due possibilità, a seconda dell’allestimento scelto.

Sulla maggior parte dei modelli compatibili il BlueCruise segue un modello ad abbonamento: una prova gratuita di 90 giorni (attivabile entro 11 mesi dalla prima immatricolazione) e, al termine, un costo di 24,99 € al mese oppure 280 € all’anno. La predisposizione hardware va comunque scelta in fase d’acquisto insieme al Driver Assistance Pack.

Sugli allestimenti dedicati BlueCruise Edition la logica cambia: la tecnologia è di serie e l’utilizzo è senza vincolo di abbonamento. Si paga una volta sola con l’auto e la si usa sempre, senza canoni successivi. Al momento queste versioni sono disponibili su Puma e Puma Gen-E, con un’analoga proposta in arrivo sulla gamma.

In sintesi: con le versioni standard provi gratis e poi decidi se abbonarti; con le BlueCruise Edition la funzione è già inclusa a vita.

Domande frequenti sul Ford BlueCruise

Il BlueCruise è guida autonoma?

No. È un sistema di assistenza alla guida di Livello 2: gestisce sterzo, acceleratore e freno in autostrada, ma il conducente deve mantenere lo sguardo sulla strada ed essere pronto a riprendere il controllo.

Posso usarlo su qualsiasi strada?

No. La modalità mani libere si attiva solo nelle Blue Zones, i tratti autostradali approvati e mappati. Fuori da queste aree resta attivo come cruise control adattivo con mantenimento corsia.

A che velocità funziona?

Fino a 130 km/h nelle Blue Zones europee.

Cosa succede se mi distraggo?

La telecamera a infrarossi rileva lo sguardo. Se distogli l’attenzione, ricevi avvisi visivi e sonori; in assenza di reazione l’auto rallenta fino a fermarsi.

Il BlueCruise è sempre a pagamento?

Dipende dall’allestimento. Sulle versioni standard c’è una prova gratuita di 90 giorni e poi un abbonamento (24,99 €/mese o 280 €/anno). Sulle versioni BlueCruise Edition la funzione è di serie e inclusa senza abbonamento.


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