Gomme, equilibratura, custodia.
Cambio stagionale, convergenza e il treno che non usi custodito da noi: in garage non ti serve spazio e alla stagione lo rimontiamo noi.
In due parole
Che cosa ti aspetta
Che cosa facciamo
E che cosa no, scritto qui e non dopo.
È compreso
- Cambio stagionale ed equilibratura
- Convergenza e controllo dell’assetto
- Custodia del treno non in uso
- Riparazione delle forature quando è possibile
- Controllo di usura e pressione
Non è compreso
- Gli pneumatici nuovi, che si quotano a parte
- Cerchi danneggiati o da raddrizzare
Quando vanno cambiate
L’usura non si riconosce a occhio
Il battistrada si consuma poco per volta e il momento in cui smette di lavorare bene non si riconosce guardando la gomma di sfuggita. Su fondo bagnato una gomma consumata allunga lo spazio di frenata fino al settanta per cento rispetto a una in buone condizioni, e la differenza si manifesta tutta insieme il giorno in cui serve frenare davvero.
1,6 millimetri è il limite di legge, non quello di sicurezza
La legge fissa il limite a 1,6 millimetri di profondità del battistrada. È il limite oltre il quale si prende la multa, e arriva parecchio dopo il punto in cui la gomma ha già perso una parte della sua tenuta. Ford consiglia di sostituire le gomme estive quando scendono sotto i 3 millimetri e le invernali sotto i 4, perché al di sotto di quella soglia lo scarico dell’acqua e la presa sulla neve calano in modo sensibile.
Conta anche l’età, non solo i chilometri
Conta anche l’età, indipendentemente da quanto si è camminato. La gomma è un composto che invecchia, si indurisce e perde elasticità anche restando ferma in garage: intorno ai sei anni va guardata con attenzione e valutata la sostituzione. La data di produzione è stampata sul fianco in quattro cifre, le prime due sono la settimana e le altre due l’anno.
Ti diciamo i millimetri che abbiamo trovato
Durante il controllo misuriamo il battistrada ruota per ruota e ti diciamo i millimetri che abbiamo trovato. Un’usura diversa fra un lato e l’altro della stessa gomma quasi sempre parla di assetto o di pressione, e in quel caso montare gomme nuove senza sistemare la causa significa consumarle allo stesso modo.
I numeri da tenere a mente
Le soglie che usiamo quando controlliamo le tue gomme.
Estive, invernali o quattro stagioni
La differenza sta nella mescola, non nel disegno
La differenza fra una gomma estiva e una invernale sta nella mescola prima ancora che nel disegno del battistrada. Sotto i 7 gradi la mescola estiva si irrigidisce e perde aderenza anche su asfalto asciutto, mentre quella invernale resta morbida e continua a lavorare. Per questo il cambio stagionale si ragiona sulla temperatura media e non sul calendario o sulla presenza della neve.
Il simbolo della montagna con il fiocco di neve
Perché una gomma sia invernale a tutti gli effetti deve portare sul fianco il simbolo della montagna con il fiocco di neve. La sigla M+S da sola indica soltanto un disegno del battistrada adatto a fango e neve, senza garantire nulla sulla mescola, e non basta a soddisfare gli obblighi invernali dove sono in vigore.
Le quattro stagioni sono un compromesso
Le quattro stagioni sono un compromesso costruito per chi fa pochi chilometri e vive dove l’inverno è mite. Funzionano ragionevolmente in tutte le condizioni senza raggiungere le prestazioni di una estiva d’estate o di una invernale sulla neve. Su chi macina autostrada o abita in zone fredde il compromesso si sente, e conviene tenere i due treni.
Il treno che non usi lo custodiamo noi
Il treno che non stai usando lo custodiamo noi. Le gomme restano al riparo dalla luce e dagli sbalzi di temperatura, in garage non ti occupano spazio, e alla stagione successiva ce le hai già qui: si prenota il cambio e si monta senza doverle caricare in macchina.
Leggere il fianco della gomma
Tutte le informazioni che servono stanno stampate sopra, in una sigla sola. Esempio: 205/55 R16 91V.
| Sigla | Che cosa indica |
|---|---|
| 205 | Larghezza del battistrada in millimetri |
| 55 | Altezza del fianco, in percentuale sulla larghezza |
| R | Struttura radiale, quella di tutte le gomme moderne |
| 16 | Diametro del cerchio in pollici |
| 91 | Indice di carico: 91 corrisponde a 615 kg per ruota |
| V | Indice di velocità: V corrisponde a 240 km/h |
Sul fianco trovi anche il marchio di omologazione europea, la lettera E dentro un cerchio seguita da un numero, e la data di produzione in quattro cifre.
L’etichetta europea
Tre valori misurati nello stesso modo
Ogni pneumatico venduto in Europa porta un’etichetta con tre valori misurati in prove standardizzate. Servono a confrontare modelli diversi sugli stessi criteri, e le differenze fra una classe e l’altra sono più concrete di quanto sembri.
Che cosa vuol dire ogni classe
La resistenza al rotolamento incide sui consumi: fra una classe e la successiva ballano circa 0,1 litri ogni 100 chilometri, che su un anno di utilizzo normale diventano parecchi pieni. L’aderenza sul bagnato incide sulla frenata: fra la prima e l’ultima classe, frenando da 80 chilometri orari, si arriva a diciotto metri di differenza nello spazio di arresto. Il terzo valore è la rumorosità esterna in decibel, e sopra gli 80 decibel il rumore diventa dannoso nel tempo.
Nel preventivo ti diciamo le classi del modello
Quando ci chiedi un preventivo per gomme nuove ti diciamo che classi ha il modello che proponiamo, così il confronto fra due preventivi si fa sugli stessi numeri e non solo sul prezzo.
La pressione
Si misura a gomme fredde
La pressione va misurata a gomme fredde, prima di mettersi in strada o dopo qualche chilometro appena. Dopo un tratto di guida l’aria si scalda, si dilata e la lettura risulta più alta di quella reale: gonfiare in quelle condizioni significa restare sotto pressione una volta raffreddate.
I valori corretti stanno sul montante della portiera
I valori corretti per la tua vettura sono sul libretto di uso e manutenzione e quasi sempre anche su un’etichetta nel montante della portiera lato guida. Cambiano a seconda del carico: con la macchina piena e il portabagagli occupato i valori da usare sono quelli per carico massimo. La ruota di scorta va tenuta da 0,1 a 0,3 bar sopra il valore normale, perché resta ferma per mesi e perde pressione naturalmente.
Una pressione sbagliata si vede sul consumo e sull’usura
Una pressione sbagliata si vede sul consumo e sull’usura. Poca pressione consuma i bordi esterni del battistrada e alza i consumi, troppa pressione consuma la parte centrale e riduce la superficie di appoggio. Il controllo lo facciamo a ogni tagliando, e passando qui te lo facciamo comunque anche fuori appuntamento.
Prenota il cambio
Nei mesi del cambio stagionale l’officina si riempie: chi prenota prima sceglie l’ora.
