Climatizzatore
Ricarica, sanificazione e filtro abitacolo. Il gas si controlla, non si aggiunge e basta: se manca, da qualche parte esce.
In due parole
Che cosa ti aspetta
Come lavoriamo sul clima
Ricaricare senza cercare la perdita non serve
Un impianto che ha perso gas lo riperde. La ricarica da sola dura qualche mese e il problema torna: prima si cerca dove perde, poi si decide.
L’odore ha una causa precisa
Si forma sull’evaporatore, dove l’umidita’ ristagna. Si tratta quello, non l’abitacolo: i deodoranti coprono l’odore per qualche giorno e non tolgono la causa.
Su prenotazione
Preventivo prima di cominciare
Se l’impianto perde, ricaricarlo e basta è buttare via i soldi: prima si cerca la perdita e ti si dice quanto costa chiuderla.
Che cosa comprende
E che cosa no, scritto qui e non dopo.
È compreso
- Controllo della pressione e della resa
- Ricarica del gas refrigerante
- Sostituzione del filtro abitacolo
- Sanificazione dei condotti su richiesta
Non è compreso
- Riparazione delle perdite e ricambi del circuito
- Compressore e condensatore, che si quotano a parte
Il gas non si consuma
Il circuito è chiuso
Un impianto di climatizzazione è un circuito chiuso, e il gas al suo interno non viene consumato dall’uso. Una perdita fisiologica esiste ed è nell’ordine di pochi punti percentuali all’anno, attraverso le guarnizioni e i tubi flessibili. Se un impianto va ricaricato ogni stagione, da qualche parte c’è una perdita vera.
Prima si cerca la perdita, poi si rabbocca
Per questo cerchiamo la perdita prima di rabboccare. Si mette il circuito in vuoto e si guarda se tiene, e dove serve si usa un tracciante o un rilevatore elettronico per individuare il punto. Un rabbocco fatto senza questa verifica dura una stagione e riporta allo stesso punto l’anno dopo, con il gas che nel frattempo è finito nell’atmosfera.
Quale gas monta la tua vettura
Il gas dei climatizzatori è soggetto a regolamento e va recuperato con l’apposita apparecchiatura anziché disperso nell’aria. Le vetture immatricolate dal 2017 in poi usano il gas R1234yf, che ha un impatto ambientale molto più basso del vecchio R134a ma costa sensibilmente di più: quando facciamo il preventivo ti diciamo quale tipo monta la tua vettura, perché la differenza si vede sulla cifra.
Il filtro abitacolo e gli odori
Il filtro si cambia una volta l’anno
Il filtro abitacolo trattiene polveri, pollini e una parte degli inquinanti prima che l’aria arrivi dentro. Va cambiato una volta l’anno, e in genere si fa insieme al tagliando. Un filtro saturo riduce la portata dell’aria, fa lavorare di più la ventola e allunga i tempi di sbrinamento dei vetri in inverno.
L’odore nasce sull’evaporatore
L’odore di chiuso che compare quando si accende il clima nasce quasi sempre nell’evaporatore, dove l’umidità di condensa favorisce la formazione di batteri e muffe. La sanificazione tratta proprio quella parte del circuito. Per limitare il problema conviene spegnere il compressore un paio di minuti prima di arrivare, lasciando la ventola accesa: l’evaporatore si asciuga e resta meno umidità dentro.
Il clima va usato anche d’inverno
Il climatizzatore va usato anche d’inverno, almeno qualche minuto ogni tanto. Il compressore ha bisogno di girare per mantenere lubrificate le guarnizioni, e un impianto lasciato fermo tutto l’inverno si secca e comincia a perdere.
Domande
Ogni quanto va ricaricato?
Prenota
Se ti serve il mezzo di cortesia o il ritiro, dillo quando prenoti: vanno riservati in anticipo.
